Nelle scorse settimane il Campus Santa Monica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona ha ospitato due importanti appuntamenti scientifici e professionali dedicati alle sfide normative che attendono le imprese del settore agroalimentare.
Il primo convegno ha affrontato il tema della conformità fiscale per le imprese agricole e agroalimentari. L'evento è stato organizzato dall'Università Cattolica insieme agli Ordini dei Dottori Commercialisti di Cremona, Lodi e Piacenza.
I lavori si sono aperti con i saluti di Marco Allena, preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica. Bruno Ferroni, docente di International Business Law e Sustainability and Food Law presso lo stesso Ateneo, che ha moderato gli interventi, ha ricordato come la riforma fiscale, avviata con la legge delega n. 111 del 9 agosto 2023, abbia valorizzato il rinnovato rapporto tra fisco e contribuente. Non a caso diverse sono le modifiche volte a potenziare la compliance fiscale anche nel settore agroalimentare.
Sono intervenuti rappresentanti di primo piano del mondo professionale e istituzionale, tra cui Gennaro Vecchione della Confederazione Nazionale Coldiretti, Fabio Colonna dei Consorzi Agrari d'Italia, e i commercialisti Paolo Stella Monfredini, Luca Gaiani e Giorgio Bigoni.
Nel corso del convegno è stato sottolineato come l'adozione del tax control model diventi parte integrante degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili che ogni impresa deve adottare, al pari dei modelli di organizzazione e gestione previsti dal D.lgs. 231/2001. La sessione si è conclusa con un'analisi di Giorgio Bigoni sui piani di azione per il settore primario previsti a livello OCSE.
Il secondo incontro ha spostato il focus sul commercio internazionale, interrogandosi sul peso crescente di tre nuove normative europee, ovvero AEO (Operatore Economico Autorizzato), CBAM (meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere) ed EUDR (regolamento europeo sulla deforestazione) e sulle loro implicazioni per le imprese del settore.
L'evento, svoltosi sempre nell'Aula Magna di Via Bissolati, ha visto la partecipazione di Marco Cutaia, Direttore Territoriale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la Regione Lombardia, di Andrea Camerinelli, responsabile Accise e Dogane di Eni S.p.A., di Andrea Morelli, Team Leader AEO per l'UADM Lombardia, Giangiacomo D'Angelo ricercatore dell'Università di Bologna e della dottoranda Rebecca Mariani dell'Università Cattolica.
Il convegno ha acceso i riflettori su strumenti normativi destinati a ridefinire in profondità le regole del commercio internazionale: dall'autorizzazione AEO, che premia le imprese virtuose con semplificazioni doganali, al CBAM, che dal 2026 impone obblighi alle aziende importatrici di merci ad alta intensità carbonica, fino all'EUDR, che vincola l'immissione sul mercato europeo di alcune categorie di prodotti, anche dell’agroalimentare, alla prova della loro origine non deforestante.
I due eventi confermano la vocazione del progetto Cremona Agrifood Lab come ponte tra ricerca, imprese e istituzioni in uno dei distretti agroalimentari più rilevanti d'Italia. La crescente complessità normativa, fiscale, doganale e ambientale, richiede alle imprese del settore un salto di qualità nella propria capacità di compliance, e iniziative come queste contribuiscono a dotare professionisti e operatori degli strumenti necessari per affrontarla.
