Dall’aula all’azienda, grazie anche ad Agri-Food Lab

Le esperienze di Giulia Spinelli e Vilio Giommo dimostrano come un percorso solido in economia applicata e gestione d’impresa nel settore agroalimentare possa tradursi in opportunità professionali qualificate. Si tratta di due studenti in stage della Laurea Magistrale in Agricultural and Food Economics dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Cremona, che dunque si conferma un ponte concreto verso il lavoro. 
Questi stage sono anche frutto delle relazioni attivate dall’Ateneo con le imprese del territorio grazie alla Convenzione Agri-Food Lab, promossa con Comune, Camera di Commercio, Provincia e Diocesi di Cremona: uno spazio stabile di incontro tra università – intesa come ricerca ed expertise, con il coinvolgimento diretto degli studenti – e aziende, che favorisce un matching efficace tra bisogni produttivi e percorsi scientifici, ottimizzando il trasferimento tecnologico e la diffusione delle conoscenze al territorio.
Giulia, dopo la triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari, scopre un forte interesse per marketing e dinamiche di mercato. La Magistrale le offre strumenti per analizzare strategie aziendali, comportamenti di consumo e processi decisionali. Il Job Day e i seminari con manager del settore diventano occasioni decisive: da un primo stage in Ital Lemon come assistente alla direzione vendite, passa poi a un’esperienza in STAR nell’area trade marketing, dove approfondisce analisi dei dati, trend di mercato e lavoro interfunzionale, consolidando competenze oggi centrali nel suo percorso.
Anche Vilio, cresciuto nella Piana del Fucino e già laureato in Economia e Marketing del Sistema Agroindustriale, sceglie Agricultural and Food Economics a Cremona per rafforzare la propria preparazione manageriale. Attraverso seminari e testimonianze aziendali definisce i propri obiettivi e avvia un tirocinio in MartinoRossi, inizialmente legato alla tesi e poi evoluto in un ruolo operativo nell’ufficio pianificazione della produzione, applicando concretamente le competenze economiche acquisite.
Didattica, confronto con i professionisti e inserimento in azienda si integrano così in un modello formativo che trasforma il tirocinio in un vero ponte occupazionale, preparando figure capaci di affrontare le sfide di un comparto strategico per il Paese.