Dai sottoprodotti alimentari ai cosmetici del futuro: una nuova sfida tra università e impresa

La ricerca universitaria incontra il mondo della cosmesi grazie a una nuova collaborazione sviluppata nell’ambito della piattaforma Agorà, attiva nell’ambito della Convenzione Agir-Food Lab. Casearia Raimondi e la sua partecipata Above Skin Srl hanno infatti proposto una serie di argomenti di tesi e una “Sfida Impossibile” dedicata alla valorizzazione di ingredienti cosmetici ottenuti da sottoprodotti di origine animale, aprendo nuove prospettive di innovazione all’insegna della sostenibilità e dell’economia circolare.
L’iniziativa coinvolge direttamente le competenze scientifiche presenti nei laboratori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con l’obiettivo di approfondire il potenziale di materie prime che, pur derivando da filiere alimentari, possono trovare nuove applicazioni ad alto valore aggiunto nel settore cosmetico.

Le attività di ricerca potranno svilupparsi lungo diversi filoni. Da un lato, gli studenti e i ricercatori saranno chiamati a valutare le caratteristiche tecnologiche dei prodotti cosmetici, analizzandone aspetti quali la stabilità ossidativa, le proprietà reologiche, le caratteristiche chimico-fisiche e gli effetti di specifici trattamenti industriali come omogeneizzazione e processi termici. Dall’altro, verranno approfonditi gli aspetti microbiologici, con studi sull’efficacia dei trattamenti di pastorizzazione e sulla sicurezza dei prodotti attraverso l’analisi di specifici indicatori enzimatici e microbiologici.
Accanto alle valutazioni tecniche, il progetto offre interessanti opportunità di studio anche sul fronte della sostenibilità. Le materie prime utilizzate per la produzione dei cosmetici proposti dalle aziende derivano infatti da sottoprodotti alimentari che possono essere recuperati e valorizzati anziché destinati a usi meno nobili. In questa prospettiva, una delle possibili linee di ricerca riguarda la realizzazione di studi LCA (Life Cycle Assessment) per confrontare l’impatto ambientale degli ingredienti cosmetici di origine animale con quello delle alternative vegetali. Un approccio che consentirebbe di approfondire il contributo di queste soluzioni in termini di economia circolare, riduzione degli sprechi e miglioramento della sostenibilità delle filiere produttive.
Un ulteriore tema di interesse riguarda il comportamento dei consumatori. Le attività di tesi potranno infatti analizzare la percezione del pubblico nei confronti di ingredienti cosmetici non convenzionali, individuando le strategie di comunicazione e marketing più efficaci per valorizzarne le caratteristiche e favorirne l’accettazione sul mercato.