Il percorso formativo in Economia Aziendale conferma la propria vocazione a costruire ponti concreti tra l’università e il tessuto produttivo locale. Sono quattro gli stage attivati presso aziende del territorio cremonese, esperienze che permettono alle studentesse e agli studenti di tradurre in pratica le competenze maturate in aula, dall’analisi di bilancio alla gestione d’impresa, misurandosi anche con i temi della sostenibilità e della strategia di marca, sempre più centrali per le imprese del comparto agroalimentare.
Il Consorzio Agrario di Cremona Soc. Coop. a.r.l. ha accolto due tirocinanti con percorsi complementari, entrambi attraversati dal filo della sostenibilità. Il primo stage unisce la dimensione strategica del marketing a quella amministrativa: l’approfondimento sul rebranding del marchio Nat&Cat, dal naming al tone of voice, fino alla costruzione dell’identità visiva e del brand book, si intreccia con la conoscenza dell’apparato contabile, del controllo di gestione e, in particolare, dell’operatività degli uffici che predispongono il bilancio di sostenibilità, oggi tassello sempre più rilevante della rendicontazione d’impresa.
Il secondo stage, di taglio finanziario, ha portato la tirocinante a confrontarsi con i gestionali contabili e di tesoreria, l’analisi dei contratti finanziari (leasing, mutui, factoring) e la valutazione del fabbisogno aziendale tra impieghi e fonti. Centrale, in questo percorso, la finanza agevolata, con l’analisi dei bandi e degli strumenti agevolativi a disposizione, e la comprensione delle finalità mutualistiche proprie della forma cooperativa: una lente che lega in modo naturale la gestione economica alla creazione di valore per i soci e per il territorio.
Presso Ferraroni S.p.A. lo stage si è concentrato sull’area amministrativo-contabile, con attività di contabilità clienti e fornitori e inserimento della prima nota, per comprendere dall’interno le dinamiche amministrative e contabili di un’impresa strutturata.
In Gennaro Auricchio S.p.A., storica realtà del lattiero-caseario, il percorso ha riguardato l’ufficio acquisti e la supply chain: dal processo di approvvigionamento ai criteri di selezione dei fornitori fino alla gestione della documentazione del ciclo passivo. Un’esperienza che mostra come la solidità e l’efficienza della catena di fornitura siano oggi un presupposto della competitività e della responsabilità d’impresa.
Esperienze diverse per contenuti, ma accomunate da un medesimo filo conduttore: la didattica, il confronto con i professionisti e l’inserimento in azienda si integrano in un modello formativo che trasforma il tirocinio in un vero ponte verso il mondo del lavoro. Un ponte che, anche grazie alla Convenzione Agri-Food Lab, oggi passa anche, dove le imprese ne fanno leva strategica, attraverso la sostenibilità, in un comparto agroalimentare strategico per il territorio e per il Paese.
