Agri-Food Lab: otto progetti di ricerca tra università e imprese per innovare l’agroalimentare

Dalla valorizzazione dei sottoprodotti del mais rosso allo sviluppo di utensili edibili e sostenibili, passando per nuove soluzioni di packaging, ingredienti naturali per la conservazione degli alimenti e applicazioni innovative nel settore cosmetico. Sono alcuni dei temi al centro delle Tesi4Business 2026, iniziativa della piattaforma Agorà che continua a rafforzare il dialogo tra Università Cattolica del Sacro Cuore e sistema produttivo del territorio.
Quest’anno sono state raccolte 19 proposte di tesi provenienti o riconducibili a undici aziende del network. Tra queste, otto sono state selezionate da altrettanti studenti che svilupperanno i propri progetti di ricerca in stretta collaborazione con le imprese coinvolte. Sei studenti appartengono al corso di laurea magistrale in Food Processing: Innovation and Tradition del campus di Cremona, uno al corso di laurea magistrale in Consumer Behaviour: Psychology Applied to Food, Health and Environment e uno al corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari della sede di Piacenza.
Le tematiche affrontate testimoniano la capacità del mondo accademico e delle aziende di individuare insieme sfide concrete e opportunità di innovazione. Tra i progetti avviati figura quello sviluppato con Casearia Raimondi e Above Skin, dedicato all’impiego di materie prime lipidiche di origine animale per la realizzazione di prodotti cosmetici. La ricerca analizzerà la stabilità reologica e ossidativa di balsami anidri e la loro conservabilità nel tempo.
Particolarmente orientata alla sostenibilità è la proposta sviluppata con Bauli, che punta a valutare l’efficacia di estratti botanici naturali nella conservazione di prodotti da forno a breve shelf life, con l’obiettivo di ridurre o eliminare l’impiego di conservanti tradizionali e alcol.
Nel settore della sicurezza e qualità alimentare si inserisce invece il progetto con Ferrarelle, focalizzato sulla caratterizzazione del profilo microbico delle acque minerali naturali e sulla sua evoluzione durante il periodo di conservazione.

Economia circolare e lotta allo spreco alimentare
L’attenzione verso ingredienti e processi più sostenibili emerge anche dalla collaborazione con Salumificio Santini, dove verrà studiato l’impiego di particolari ceppi batterici come alternativa a nitriti e nitrati per il mantenimento del colore della carne in scatola.
Non manca il tema dell’economia circolare. Con Auricchio sarà infatti valutata l’efficacia di differenti materiali di imballaggio per il Provolone, con l’obiettivo di coniugare prestazioni di conservazione, riciclabilità e tutela delle caratteristiche qualitative del prodotto.
Un’altra ricerca riguarda la valorizzazione dei sottoprodotti del mais rosso proposta da Terra S.r.l., che prevede la caratterizzazione chimico-fisica di diverse componenti della pianta e l’analisi delle loro potenziali applicazioni industriali e nutraceutiche.
Originale e fortemente orientato alla riduzione dell’impatto ambientale è il progetto sviluppato con Fieschi, dedicato alla realizzazione di un cucchiaino edibile e sostenibile. La ricerca esplorerà diverse formulazioni e possibili rivestimenti in grado di rendere il prodotto utilizzabile anche con alimenti caldi.
Infine, il progetto proposto da Rivoltini Alimentare Dolciaria unisce innovazione alimentare e scienze comportamentali, analizzando le percezioni dei consumatori nei confronti degli alimenti “enriched”, ovvero arricchiti con micronutrienti o altre sostanze di interesse nutrizionale.

L’importanza delle Tesi4Business
Le Tesi4Business rappresentano una delle attività della piattaforma Agorà, nata dalla collaborazione tra Comune di Cremona, Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Provincia di Cremona, Diocesi di Cremona e Università Cattolica del Sacro Cuore. L’iniziativa si propone di favorire l’incontro tra ricerca accademica e mondo produttivo, creando occasioni concrete di trasferimento tecnologico e valorizzazione delle competenze. Attraverso questo modello, le aziende possono proporre progetti di ricerca applicata che vengono sviluppati da studenti delle lauree magistrali con il supporto congiunto di tutor universitari e aziendali e con l’accesso ai laboratori dell’Ateneo. Un’opportunità che consente agli studenti di confrontarsi con problemi reali e alle imprese di esplorare nuove soluzioni scientifiche e tecnologiche, generando valore per l’intero territorio.